Vacanza in barca: il vademecum del perfetto diportista

Vacanza in barca: il vademecum del perfetto diportista

Vacanza in barca? Ecco le regole da seguire secondo la Lega Navale sezione di Ostia

In piena estate i mari italiani pullulano di imbarcazioni da diporto. In un periodo come questo, in cui l’isolamento garantito da una barca, sia essa a vela o a motore, tiene lontani dagli assembramenti che possono crearsi sulle spiagge, sempre più persone scelgono una vacanza a stretto contatto con l’acqua.
Per questo motivo la Lega Navale Sezione di Ostia ha preparato un utile Vademecum con 8 regole da rispettare in caso di vacanza in barca, prezioso soprattutto per i neofiti del mare, che devono fare i conti con nuove regole di comportamento e spazi ristretti da condividere con il resto dell’equipaggio.

Consigli urili per organizzare la vacanza in barca

Le prime regole riguardano, strano a dirsi, i piedi dei diportisti. In barca non si portano mai i tacchi, solitamente si cammina scalzi o si indossano scarpe aperte o chiuse, rigorosamente con suola in gomma antiscivolo, utili anche per scendere a terra. Importante non dimenticare qualcosa di consono per camminare sugli scogli, esplorare la costa e proteggersi da eventuali tagli o ferite.
Come anticipavamo, quando si fa una vacanza in barca lo spazio in barca è ridotto, è importante quindi tenerne conto quando si preparano i bagagli, da evitare quindi trolley o valige ingombranti che diventano difficili, se non impossibili, da riporre una volta svuotate.
In barca si vive per molte ore all’aperto, è consigliato quindi portare con sé delle magliette di cotone, così come costumi da bagno ed un giubbotto impermeabile in caso di maltempo: pioggia o vento che sia. Non vi pentirete di averlo portato, la sera in barca può essere traditrice.

L’ultima e più importante regola è che è vietato gettare rifiuti in mare. Il rispetto dell’ambiente è fondamentale.
Secondo Carola De Fazio, Presidente della Lega Navale Sezione di Ostia, questo galateo della navigazione è ben noto a chi è uso trascorrere le vacanze in barca, ma non necessariamente a chi ha meno dimestichezza con il mare, motivo per cui può risultare loro necessario per trascorrere una vacanza serena.

La scelta di passare del tempo libero su una barca, sebbene imponga il rispetto ferreo di alcune regole per la sicurezza di tutti i naviganti, può essere un’esperienza davvero formativa ed unica da condividere con persone che si conoscano bene, proprio per evitare di avere brutte sorprese. In caso qualcosa non dovesse infatti andare come previsto, difficilmente si troverà modo di ritagliarsi uno spazio personale su un’imbarcazione, ma il contatto con la natura e la pace che se ne riceverà in cambio, varranno sicuramente lo sforzo di adattarsi ad un ambiente completamente nuovo.